I fondi comuni di investimento sono patrimoni costituiti da un numero molto elevato di investitori e vengono suddivisi in quote in base all'ammontare investito. I titolari dei fondi hanno diritto di richiedere il rimborso delle quote possedute.
Il gestore del fondo decide autonomamente su cosa investire il capitale che costituisce il fondo, rispettando però le regole imposte dallo "statuto".
Quando i titoli sottostanti il fondo di investimento salgono di valore fanno aumentare anche il capitale del fondo, e quindi anche il valore delle quote possedute dai singoli investitori.
Il regolamento del ministero dell'economia e delle finanze individua tre tipologie di fondi di investimento: il fondo aperto, il fondo chiuso e il fondo speculativo.
La classificazione dei fondi comuni di investimento italiani di Assogestioni identifica 5 macrocategorie: i fondi azionari, i fondi bilanciati, i fondi obbligazionari, i fondi di liquidità e i fondi flessibili. Ogni macrocategoria è caratterizzata da una determinata percentuale minima e massima di investimento nei mercati azionari e obbligazionari.
Esistono poi altre due categorie di fondi denominate fondi di fondi e umbrella fund.
